VII.
Settembre 4, 2007
Essere sempre dove si intende essere.
Che c’è di difficile?
VI.
Agosto 23, 2007
Mi si dividono i peli sul corpo, oramai. Per questo so usare assai bene la voce, con modulazioni differenti e ripetute. Direbbero che ho imparato a parlare.
Ma di leggere non se ne parla. Perchè stasera la luna è gibbosa, non c’è vento e luci nuove avanzano in mare.
Chi mi accompagna a dormire?
V.
Agosto 14, 2007
Sul tappeto o sulla scrivania.
Sulla sedia col cuscino giallo no e poi no.
Chiudi pure e vai a letto, vai. Coccolami. Che poi domattina ho già dormito.
IV.
Luglio 1, 2007
A me, tutte queste chiacchiere fanno venire un sonno …
III.
Maggio 30, 2007
Dormo molto. Soprattutto se loro sono in casa.
Ho fame sempre alla stessa ora. E glielo faccio sapere, quando loro sono in casa. Se sono sola posso aspettare. Dormire.
Tornano sempre.
E’ una vita oziosa e non mi annoio mai.
II.
Maggio 21, 2007
La luna ha l’alone
Lei fuma sulla panca
ma non ci posso salire.
Il cemento è duro e ruvido.
Questo non è un haiku.
I.
Maggio 20, 2007
Qualche volta, la sera, mentre lei sta seduta davanti a questo coso che vedete anche voi mentre leggete, se insisto, mi prende sulle ginocchia. Mi piace stare così, avvolta al sicuro fra le sue gambe, la sua pancia e il bordo del tavolo su cui appoggia la tastiera, e glielo dimostro coi miei giochi di prestidigitazione. A volte lei mi prende in mano le zampine per sentire quanto sono morbidi (e spesso gelati) i miei polpastrelli e stiamo così, palmo contro palmo. E’ morbida anche lei. Tanto pigio e tanto pingo che ci è venuta l’idea. Il gioco però è breve. Di solito dopo poco scendo me ne vado a dormire nello scaffale di sotto, fra le carte di lui e l’enciclopedia di quando lei era bambina. Come una eterna piccola, appunto, invece di fare qualcosa di saggio come appisolarsi, lei continua a pigiare.