III.
Maggio 30, 2007
Dormo molto. Soprattutto se loro sono in casa.
Ho fame sempre alla stessa ora. E glielo faccio sapere, quando loro sono in casa. Se sono sola posso aspettare. Dormire.
Tornano sempre.
E’ una vita oziosa e non mi annoio mai.
II.
Maggio 21, 2007
La luna ha l’alone
Lei fuma sulla panca
ma non ci posso salire.
Il cemento è duro e ruvido.
Questo non è un haiku.
I.
Maggio 20, 2007
Qualche volta, la sera, mentre lei sta seduta davanti a questo coso che vedete anche voi mentre leggete, se insisto, mi prende sulle ginocchia. Mi piace stare così, avvolta al sicuro fra le sue gambe, la sua pancia e il bordo del tavolo su cui appoggia la tastiera, e glielo dimostro coi miei giochi di prestidigitazione. A volte lei mi prende in mano le zampine per sentire quanto sono morbidi (e spesso gelati) i miei polpastrelli e stiamo così, palmo contro palmo. E’ morbida anche lei. Tanto pigio e tanto pingo che ci è venuta l’idea. Il gioco però è breve. Di solito dopo poco scendo me ne vado a dormire nello scaffale di sotto, fra le carte di lui e l’enciclopedia di quando lei era bambina. Come una eterna piccola, appunto, invece di fare qualcosa di saggio come appisolarsi, lei continua a pigiare.